Non sento, non vedo, non parlo.

Dormire è un pò soffrire…o era partire è un pò morire? Pensieri sonnambuli come biglie in discesa…
Mi giro e mi rigiro nel letto… mi alzo e riaccendo il pc, il sonno tarda a venire… vorrei non aver smesso di fumare, una sigaretta in questo momento ci starebbe proprio… l’aroma del tabacco quando apro il pacchetto, il gesto lento mentre rollo la cicca  e la prima boccata gustandone appieno il gusto… non dormo e non ne capisco il motivo, qui sono tranquilla eppure certi pensieri continuano a girare a vuoto come una macchina ingolfata… capitano quelle nottate in cui il sonno tarda a venire e allora si lasciano andare gli ormeggi trasportati dalla fantasia, nel tuo mondo più intimo, più privato… in quel mondo in cui l’accesso è vietato a tutti, dove tu sei Re o Regina incontrastata… penso al fatto che ci lamentiamo sempre dell’ambiente che ci circondano delle persone false, della cattiveria… penso che a volte non superiamo l’esame di coscienza e veniamo rimandati, che è più facile attribuire le colpe altri dei nostri mali, anzi diventiamo talmente generosi da dispensare colpe anche al gatto! 
Penso a come sia facile pretendere il rispetto, quando poi diventa cosi difficile anche salutare, sentendosi sul gradino più alto del podio della superbia, ma ho imparato che quando si cade da altezze del genenre si rischia davvero di farsi male…già, ma tanto è sempre possibile dare la colpa alle scarpe, al calzolaio, al panettiere che ci ha venduto quei bocconcini che non sapevano di nulla causando il cattivo umore che ci ha accompagnato per tutta la giornata…penso che tornerò a dormire e che certe riflessioni servono davvero a poco per chi è solo una vittima del sistema … Buona notte mondo
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Donna 365 giorni l’anno.

E anche l’otto Marzo è arrivato, una festa che personalmente metto sullo stesso piano del Natale, di S. Valentino e tutte quelle ricorrenze che nel tempo hanno perso il loro reale  significato  diventando niente di più che una festa commerciale .
In tante non sanno neanche il perchè esista quest’appuntamento annuale, partiamo dall’inizio da quel 8 Marzo  1908 quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio quel giorno che la proprietà dell’azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.
Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che,come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita.
L’otto Marzo dovrebbe essere il giorno della lotta, dell’unione,  il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, il punto di partenza per il riscatto della propria dignità…. ma il valore della protesta è stato perso nel tempo… chissà se stasera, tra pizzate, balli e spogliarelli maschili ci sarà qualcuna che alzerà il calice in ricordo di quel giorno di lotta e protesta ! 

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Il nuovo taglio è servito!

Metti una tranquilla domenica temporalesca, un rasoio e un parrucchiere praticamente sempre a portata di mano… e l’ennesima trasformazione è servita.
Ci sarebbe voluto un miracolo per trasformare il mio aspetto da zombie in qualcosa di “guardabile”… per fortuna che c’è il Barber!
Ridendo e scherzano si provano nuovi trucchi e acconciature particolari, si ride, si scherza e intanto ci si conosce…. ma dov’è finita la vecchia figura del parrucchiere? Un pò pettegolo e sempre pronto ad ascoltare lo sfogo di tutti, ora è tutto cosi freddo e impersonale, spesso come una catena di montaggio… via uno, avano un’altra!Figaro torna, sta casa aspietta a te!
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Senza capo nè coda

Ogni tanto occorre fermarsi… passiamo la vita a rincorrere, a fare salti mortali per accaparrarci il nostro angolo di paradiso… peccato che durante questa corsa affannosa perdiamo di vista quei particolari che fanno la differenza e che rimpiangiamo quando sfuggiti di mano sono oramai lontani… e qui non si tratta di una corsa contro il tempo!
Dicono che la schiavitù sia stata abolita, ma non è vero perchè siamo diventati  schiavi di noi stessi, del nostro orgoglio, dei pregiudizi, delle paure, delle maschere imposte e volute … Ringhiando contro tutto e tutti anche quando non è il caso, ma chinare la testa è da deboli tzè! E se poi qualcosa si perde non ha importanza, ci sarà poi il tempo per i rimpianti no?!( tono ironico il mio!)
Prendiamo me ad esempio , il mio carattere “spigoloso”, la mia testardaggine, il mio orgoglio… ecco, in piccole dosi mi hanno portato ad avere delle vittorie nelle vita, il problema è che oggi il mio orgoglio è cresciuto talmente tanto da non riuscire a vedere oltre il mio naso, portandomi ad avere un atteggiamento antipatico nei confronti di chi mi sta intorno e mi vive, perdendo così persone e occasioni che molto probabilmente non torneranno più!
Fermarsi, respirare e valutare… chissà quante volte ce lo siamo ripromessi e poi alla minima occasione ecco emergere quella parte di noi acida e tetra, strega malefica pronta lanciare anatemi! Chiedere scusa non è peccato e neanche sintomo di debolezza, fermarsi ad ascoltare i parere di altri non provoca l’orticaria e sforzarsi di avere un tono più pacato non fa venire l’ernia…  Si, come al solito oggi i miei pensieri sono più confusi che mai… oggi ho solo perso, oggi è stata una delle giornate più brutte della mia vita a causa della mia arroganza,  sarà d’insegnamento per la prossima volta? Non mi ero mai sentita cosi e non è bello… fermatevi a riflettere, non lasciate che certi atteggiamenti  negativi minino la vostra vita… e prima di dire : “Io i piedi in testa non me li faccio mettere da nessuno” fermatevi a valutare la situazione e alle conseguenze delle vostre parole… e se a dirlo è una persona impulsiva è detto tutto.
Niente, oggi mi andava di condividere questi pensieri senza capo e neanche coda, non serviranno a nessuno perchè siamo tutti furbi e tosti, ma magari serve a me… forse…
Rosathea
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L’isola che c’è e il guardiano del faro…

Ho così tanto da dirti, ma spesso, come ben sai,  faccio confusione con le parole… ma la confusione è il mio stato normale… confondo le parole, i gesti, le vie, i sentimenti… sono confusa di mio, forse quando sono nata mi hanno sbatacchiata un pò troppo forte creando così uno stato di disordine interiore…  crescendo ho avuto modo di incontrare persone che sono entrate nel mio mondo, c’è chi ha messo ancora più disordine, c’è chi ha cercato di far pulizia buttando via un pò di roba, chi ha scansato i mucchi di emozioni accatastati con fare schifato… il caos diventava cosi insopportabile e a volte doloroso portandomi così a costruire barriere inespugnabili tra me e il mondo, creando un’immagine di me distorta…  c’è chi si pensa che rinchiudersi nella torre più alta del castello possa servire a preservarsi dalle delusioni, ma non sempre è così perchè alla fine si rischia di convivere con i propri fantasmi, crogiolandosi nei se, nei ma, vivendo passivamente senza mettere azioni negative o positive che possano però portare a qualcosa di concreto… come disse qualcuno non c’è gusto a vivere la propria vita da spettatore inerme, seduti comodamente su una poltrona di velluto rosso odorosa di polvere, con il pacco di popcorn da un lato e un pacchetto di fazzoletti dall’altro, visto che abbiamo una vita sola viviamola da protagonisti! 
Qui potrei inventarmi una storia di draghi e cavalieri, di fate e di boschi incantati, ma non è fantasia quella che io sto vivendo con te, ma una realtà tangibile, concreta…  una realtà con gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi, senza puntare mai il dito contro e senza frettolosi giudizi che non portano a nulla di concreto…  non è una storia d’amore della serie: e vissero tutti felici e contenti…  non è una storia d’amore, ma un rapporto tra due PERSONE che vivono senza maschere e senza ruoli… che si annusano, si vivono si sopportano e rispettano i propri spazi… poi magari tra qualche tempo ci troveremo insopportabili… sarebbe bello riuscire a prendere solo le cose buone di un rapporto per riporle nei bauli dei ricordi sereni e utilizzare ciò che invece è stato negativo per crescere e evitare di commettere gli stessi passi falsi… ma siamo esseri umani e chissà perchè amiamo perseverare, sappiamo essere davvero esseri diabolici! Ma non voglio perdere il filo della questione, sono davvero brava in questo… l’augurio è che ognuno di noi trovi la persona complementare, la persona con la quale crescere e smussare gli angoli acuti del nostro essere… siamo equazioni matematiche complesse… Caro guardiano dell’isola, come al solito mi sono persa tra frasi ed esempi astrusi, ma tutto questo era per dirti grazie… con un ruolo mi sarei annoiata, con una persona sto vivendo e sto crescendo… ma forse accade anche a te…Buon anno guardiano del faro e grazie! E grazie a tutti quelli che anche solo per poco hanno transitato nel mio mondo…
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BUON ANNO!

Ed è arrivato l’ultimo dell’anno… quante cose sono accadute, legami di plastica e di cartone, ma anche legami senza troppe parole, unioni non urlate e vissute sino in fondo o scoppiate… cambiamenti, traslochi… rabbia e rancori che si scioglieranno, perchè alla fine i sentimenti negativi tendono a dissolversi nell’aria, o almeno per quel che mi riguarda… ho perdonato quasi tutti, inizio a farlo anche con me stessa, perchè si sa, le nostre mancanze, le colpe battute in pieno petto sono quelle più difficili da far scivolare via,ci vuol tempo… non ho ancora digerito il trattamento di Marco della Transnova, un uomo tutto d’un pezzo che dirige un’azienda, ma non ha il coraggio delle proprie azioni, che licenzia e manda avvisi tramite sms… la conferma che non è l’organo genitale che fa l’uomo, ma ben altro… si perde, ci trova, si cerca..alla fine siamo tutti in un bosco alla ricerca di funghi, c’è chi con il tempo impara a distinguere quelli velenosi da quelli commestibili, chi ancora ha ancora molto da imparare… non chiedetemi perchè mi è venuto in mente questo paragone, alla volta mi chiedo anche io il perchè di certi miei pensieri e ancora attendo risposta… che dire ancora? Come al solito potrei scrivere contorcendomi con verbi e aggettivi e facendo i salti mortali tra virgole e parentesi, ma per quest’anno basta parole, credo di averne dette già troppe… Buon anno a tutti e che possa davvero essere l’inizio di un capitolo nuovo per tutti…
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Facebook:fenomeno sociale o da baraccone?

Facebook sta diventando la scappatoia dalla solitudine, un grido per rompere la monotonia della vita…per molti è diventato quasi vitale… per me è sempre stato un mezzo che mi ha portato a conoscere tante persone… con qualcuno ho legato un pò di più, con altri meno… c’è chi ha consolidato un rapporto e chi invece ha distrutto tutto grazie a chi è stato dotato di lingua solo per dire cattiverie e un cervello per riempire la scatola cranica… ho riso, ho pianto, ho anche avuto modo di toccare mondi paralleli che a volte si sono incrociati, ma non tutti mi sono piaciuti… ho conosciuto un guardiano che mi ha regalato e che ancora mi regala emozioni forti e tanti sorrisi, nonostante l’amarezza del momento…insomma, su questo mondo ci sarebbe da scrivere davvero tanto… forse è questo un modo per ringraziare chi mi è rimasto accanto, nonostante il mio essere burbera, nonostante le mie stranezze e il mio non esserci, ma anche chi ha deciso di allontanarsi dandomi il modo di analizzare il mio modo di fare… non sono giusta, non sono saggia come non lo è nessuno di noi..accettasi e accettare, ma anche cercare di smussare gli angoli spinosi del nostro carattere… spesso mi inalbero ed esce fuori la carogna che è in me, ma poi cerco di riflettere…onore, rispetto, amicizia, tolleranza , io non so se sono solo parole vuote o se davvero hanno un loro valore, non so se basta scriverle per sentirle davvero… ad ognuno è stata data la possibilità di avere il proprio momento di gloria, di scrivere una frase che è riuscita ad arrivare al cuore di qualcuno, oppure a far storcere il muso… uno strumento virtuale che diventa oggetto di analisi, un fenomeno di cui parlare… 

Grazie a tutti
Rosathea, Lady Altea, Sabrina EroticArt, Lina

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